Metodi naturali per tingere i capelli, tutti i prodotti per un colore perfetto

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Nell’articolo precedente abbiamo visto come tingere i capelli utilizzando L’Hennè, puoi consultare il contenuto seguendo il link: Come usare l’hennè per tingere i capelli, guida completa. In questo articolo, invece, vedremo assieme quali sono i metodi naturali per tingere i capelli e ti elencherò alcuni prodotti che puoi usare per ottenere il colore che desideri. Per prima cosa vediamo assieme quali sono i metodi per tingere i capelli:

Tutti i metodi per tingere i capelli

In commercio esistono semplicemente due modi per tingere i capelli:

  1. sostanze naturali
  2. prodotti chimici

Ovviamente la tinta preparata con sostanze naturali e certificata Ecobio ha una resa completamente diversa da quella che si ottiene utilizzando i prodotti chimici.

Differenze tra metodo naturale e metodo tradizionale

Per prima cosa posso dire che se scegli il metodo tradizionale per tingere i tuoi capelli, applicherai sulla chioma e sul cuoio capelluto tutta una serie di sostanze chimiche che non sempre risultano benefiche per la salute. Vorrei farti presente che, anche se la tinta che hai scelto riporta sulla confezione la dicitura: “senza ammoniaca” questo non vuol dire che si tratta di un prodotto naturale e che sia sicuro al 100%. Infatti, molti marchi tradizionali scelgono di ingannare il consumatore riportando slogan e scritte per indurlo a pensare che si tratta di una tintura naturale e sicura. Dobbiamo stare bene attenti nel momento dell’acquisto e scegliere i prodotti con maggiore consapevolezza. La cosa certa e la differenza principale tra una tinta tradizionale e una naturale è che la prima è composta da sostanze chimiche mentre la seconda usa solo sostanze 100% naturali. Inoltre, un’altra differenza importante e sostanziale è che l’utilizzo di tinte tradizionali ti permette di ottenere esattamente il colore scelto mentre se utilizzi una tintura naturale questo non è sempre possibile. Infatti, con le tinte naturali occorrono vari tentativi per ottenere il colore desiderato e non dobbiamo dimenticare che con le tinte naturali non è possibile ottenere sfumature nel colore.

Dopo aver preso visione delle principali differenze tra i due metodi, proviamo a identificare quali sono i metodi naturali per tingere i capelli.

Quali sono i metodi naturali per tingere i capelli?

Se decidi di passare al 100% all’ecobio e di tingere i tuoi capelli (bianchi e non) hai due modi per ottenere una colorazione senza l’utilizzo di sostanze naturali:

  1. le erbe tintorie
  2. l’hennè

Guardiamo assieme quali sono le principali differenze tra i due metodi.

1. Erbe tintorie, caratteristiche principali

Per erbe tintorie intendiamo un preparato che può contenere una o più erbe dalla capacita di tingere i capelli, da qui il nome di erbe tintorie. Le caratteristiche principali delle erbe titorie sono:

  • Le erbe tintorie colorano tono su tono, significa che potrete quindi solo mantenere il vostro colore naturale, enfatizzarlo con dei riflessi, oppure scurirlo;
  • Con le erbe tintorie non esistono regole esatte grazie alle quali si possono ottenere risultati precisi su tutte le chiome, ogni chioma infatti otterrà nuance uniche, è anche questo uno dei motivi per cui alcune preferiscono le erbe tintorie.
  • I tempi di posa delle erbe tintorie (e di preparazione) sono sicuramente più lunghi di quelli delle tinte classiche;
  • Le erbe tintorie non schiariscono, schiarire infatti significa togliere cheratina dal capello, e questo procedimento può farlo soltanto una sostanza sintetica aggressiva;

2. Hennè, caratteristiche più importanti

Nell’articolo precedente dedicato completamente all’hennè che puoi leggere al LINK ho raggruppato tutte le informazioni necessarie per procedere alla tintura dei capelli utilizzando questa sostanza. Di seguito elencherò brevemente le principali caratteristiche dell’hennè.

  • L’hennè si ricava dalle foglie della pianta Lawsonia Inermis contengono una molecola colorante chiamata Lawsone (2-hydroxy-1,4-naphthoquinone) di colore rosso-arancione;
  • una volta applicato l’hennè sul capello si attacca in modo permanente, formando, applicazione dopo applicazione, una guaina attorno al capello sempre più spessa, grazie alla quale col tempo i capelli risultano più spessi e resistenti;
  • In commercio troviamo due tipi di hennè, uno 100% naturale e uno con l’aggiunta di Picramato di Sodio (sodium picramate);
  • l’applicazione dell’hennè richiede tempi più lunghi rispetto a quelli della tinta tradizionale;
  • con l’hennè si possono ottenere due risultati differenti, un tono caldo e un tono freddo, per farlo si varia la tipologia e i tempi di posa.

Hennè o Erbe tintorie?

Avrete sentito sicuramente chiamare erroneamente qualsiasi colorazione vegetale col nome di hennè. In realtà il nome hennè fa riferimento a una e una sola pianta: la Lawsonia Inermis. Molte volte sotto il nome di Lawsonia Alba nell’INCI. Come mai in commercio allora si trova scritto ‘’hennè biondo’’, ‘’hennè castano chiaro’’, hennè castano scuro’’ e via dicendo? Il nome hennè in questi casi è usato in modo improprio e si riferisce a un mix di hennè con aggiunta di altre erbe riflessanti, grazie alle quali si possono raggiungere altre tonalità di colore oltre al rosso.

Metodi naturali per tingere i capelli: Erbe tintorie Bio

Di seguito ho selezionato per te alcuni prodotti Ecobio per tingere i capelli in tutta sicurezza. Ricordati di leggere attentamente le istruzioni e seguire le indicazioni per ottenere il risultato desiderato.

Erbe tintorie naturali per tingere i capelli color castano

Phitofilos, miscela di mallo di noce per capelli dai toni castani

Khadi, tinta naturale vegetale castano scuro

Erbe tintorie naturali per tingere i capelli color rame

Hennetica Tinta Vegetale Color Rame

Erbe tintorie naturali per tingere i capelli color biondo

La saponaria, tinta vegetale per colorare i capelli di biondo

Erbe tintorie naturali per tingere i capelli di nero

Khadi, tinta vegetale per tingere i capelli di nero

Erbe tintorie riflessanti per capelli

Erbe riflessanti contenenti molecole di un color giallo-dorato usate per i mix biondi:

Erbe riflessanti contenenti molecole di colore rosso:

Erbe riflessanti contenenti molecole di color marrone: 

  • Mallo di Noce (Juglans Regia), con cui si può ottenere un colore nocciola caldo, ha poco potere colorante, è consigliato per ottenere castani chiari o per riscaldare la tonalità di un castano;
  • Katam (Buxus Dioica), con cui si ottiene un marrone intenso molto freddo che può virare a viola, è indicato per ottenere i castani medio/scuri freddi

Erbe riflessanti contenenti molecole di colore blu: 

  • Indigo (Indigofera Tinctoria), colora di nero-blu, può essere utilizzato in bassissime percentuali per raffreddare i toni biondi, rossi e castani, ma può anche essere utilizzato in alte percentuali per raggiungere tutti i castani scuri fino al nero corvino con leggeri riflessi blu (con un 50% lawsonia e 50% indigo otterrete un castano scuro tendente al nero, senza riflessi rossi). Attenzione, l’indigo si attacca molto bene al capello, dopo parecchia stratificazione potrebbe essere complicato farlo scaricare del tutto, inoltre non è possibile decolorare i capelli dopo aver utilizzato l’indigo, potreste ritrovarvi con riflessi verdognoli (perché secondo le regole dei colori Giallo+Blu=Verde). Per le bionde (naturali o decolorate) per utilizzare l’indigo basta procedere prima con la sola Lawsonia, e successivamente con l’indigo.
  • Il Guado (Isatis Tinctoria), ha la stessa molecola blu colorante dell’indigo, ma in percentuali più basse. Anche questo è utilizzato per raffreddare i toni o accentuare i riflessi blu sui capelli scuri.

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